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IL BLOG DI SILVIAG
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Avete pubblicato 75 commenti sul mio blog!
L'ultimo messaggio è stato inserito da SilviaG il giorno 13 10 2011 alle ore 06:59

UN PICCOLO OMAGGIO...

Ci ritroviamo in questi ultimi giorni a rendere omaggio ad una grande voce che ci ha lasciati, quella di Whitney Houston e anche io aggiungo ovviamente il mio pensiero con molto rammarico per questa improvvisa perdita:"Grazie Stella per avermi accompagnato con i tuoi pezzi nel corso della mia avventura radiofonica". Non dobbiamo però dimenticarci che qualche settimana fa siamo rimasti orfani anche di un'altra importante voce femminile mondiale, quella di ETTA JAMES, una donna semplicemente straordinaria, una cantante di jazz, blues e R&B. Una voce fragile e potente allo stesso tempo. Etta è scomparsa in California il 20 gennaio scorso, poco più che settantenne, stroncata da un male incurabile come la leucemia. Una carriera iniziata negli anni '50 e giunta al culmine grazie al successo "At Last", inciso nel lontano 1961 e che ancora oggi è inserito in film, trasmissioni televisive e spot pubblicitari. La caratteristica principe della sua vocalità profonda è che era in grado di provocare in un attimo gli stati d'animo più appassionati e l'attimo successivo quelli più dolorosi e malinconici. Unica al mondo.

Ciao Etta, da una tua profonda ammiratrice...

Postato da SilviaG - 07:12, 18 Feb 2012
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GRANDE MARIO...

Raccontare la storia artistica di Mario Lavezzi è impresa ardua, visto che il successo è partito dal gruppo dei Camaleonti. Durante suo cammino ha incrociato Mogol e Battisti e nel tempo ha scritto canzoni e ha collaborato con moltissimi nomi noti della musica italiana tra cui: Dik Dik, Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Anna Oxa, Alexia, Eros Ramazzotti, Gianni Morandi, Fausto Leali, Ivana Spagna, Lucio Dalla e Ornella Vanoni. Ancora un piccolo omaggio agli amici del mio blog che amano la grande musica d'autore.

Mario, proprio di recente so che ti sei esibito a Roma in una serata nata per festeggiare i cinquant’anni di carriera di Mogol. Com’è il tuo rapporto con lui?

“Ci sono andato molto volentieri, anche perché dovevamo festeggiare i nostri quarantatre anni di conoscenza. Ricordo quando con molto rammarico intorno ai vent’anni di età dovetti lasciare il gruppo dei Camaleonti per andare a prestare il servizio militare, una specie di sogno infranto. Ma come sempre succede, la creatività è stimolata dai grandi tormenti. Quindi ho iniziato a scrivere canzoni. La prima che ho scritto da giovane è stata ‘Primo giorno di Primavera’, l’ho sottoposta a Mogol che all’epoca era produttore dei Dik Dik insieme a Lucio Battisti e da lì è iniziata la nostra lunga collaborazione ed amicizia”.

C’è una frase che ha detto Mogol. “Se scrivi canzoni di impegno sociale, diventano vecchie in un batter d’occhio”. Condividi questa cosa?

“Sì, la condivido perché spesso sono canzoni che si legano ad eventi storici specifici. Ad esempio in questo mio nuovo lavoro c’è una sola canzone che riguarda il sociale e la carenza di ideali”.

A proposito dei tuoi inizi, hai qualche aneddoto da raccontarci?

“Ce ne sono parecchi! Visto che ti ho parlato della conoscenza con Battisti, a seguito della mia entrata nell’etichetta discografica Numero Uno, di cose simpatiche da raccontare ce ne sono. Una volta ero seduto a casa di Lucio, ma la spalliera della sedia si era scollata, così lui ha preso un martello allo scopo di rimettere i chiodi. Ma accidentalmente è partita la testa del martello, andando a colpire il mio labbro inferiore. A parte il dolore, mi sono accorto che un dente si era storto uscendo dalla sua sede e quindi siamo corsi dal nostro amico dentista. Problema risolto, il dente è tornato al suo posto e ho imparato che anche i denti si possono lussare”.

E’ trascorso un po’ di tempo dall’uscita dell’ultimo album. Quanto tempo è occorso per quest’ultimo?

“Il tempo specifico di lavorazione dell’album è stato di circa un anno. Nel frattempo ho seguito altri vari progetti ”.

Dall’album hai lasciato fuori un pezzo scritto con Califano. A proposito del Califfo, cosa ne pensi riguardo alle sue dichiarazioni rilasciate qualche tempo fa sulle sue pessime condizioni economiche e sul bisogno di un sussidio statale? 

“Credo che si sia trattato semplicemente di follia! Quando l’ho incontrato ultimamente non mi sembrava un affamato, era molto tranquillo”.

Visto che oltre ad essere cantautore, sei anche compositore e produttore discografico, tra un secolo per cosa vorresti essere ricordato?

(Ride) “Spero per le mie canzoni. Oggi è uno standard, è tutto omologato, prima le canzoni nascevano da ideali e da un fermento sociale diverso, c’era una gara di nuove idee. Oggi l’indifferenza porta alla decadenza. Non sono un nostalgico, ma la mancanza di idee è un dato di fatto”.

 

Postato da SilviaG - 07:18, 28 Gen 2012
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AGEROLAND...

Benvenuti amici del mio blog. Questa volta voglio mensionarvi un film-documentario che racconta le vicende  e le storie che s'intrecciano all'interno della tabaccheria di un mio carissimo amico, Sabato Cuomo. Vi chiederete, ma perché questo signore si chiama Sabato? Beh, non so, sicuramente non sarà nato di domenica... Agerola è un paese in provincia di Napoli nascosto sopra i monti della costiera amalfitana che conta 7.500 abitanti. Vicino alla piazza principale si trova la tabaccheria di Sabato, fine pensatore, uomo di cultura, ironico commentatore del quotidiano, osservatore dell'animo umano, ma soprattutto un tenace fumatore. C'è stata la pensata di introdurci nelle vita di alcune persone che frequentano la sua tabaccheria; Marilena la postina, Stefano il creatore di moda, Lello il cantante, Marinella l'ex calciatrice, Geremia il pensionato, Angelo il tassista, Nick l'emigrato e tanti altri. AGEROLAND insomma, è il ritratto di un paese e dei suoi personaggi. E' un film-documentario che evidenzia la passione per la pellicola abbinata alla realtà. Il film è un diario di piccole storie che s'intrecciano all'interno della tabaccheria. E' uno spaccato di Agerola, ma potrebbe esserlo di qualsiasi altra cittadina. Qui, a differenza di altri posti, c'è la magia di un luogo meraviglioso situato tra la montagna e la belleza della costiera amalfitana. Il tutto è condito dalla perfetta regia e dall'idea di Carola Cerquetti per un film che ha ottenuto un importante riconoscimento all'Ischia Film Festival e ha vinto un premio nella sezione documentari del Napoli Film Festival 2011. E' stata davvero una bella pensata!

Postato da SilviaG - 08:04, 14 Gen 2012
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Spumante o Champagne?

Credo sia un po' curioso che a trattare questo argomento di fine anno, sia un'astemia come me e che di conseguenza non sa neanche che sapore abbia lo spumante...O meglio, si rifiuta di berlo solo dall'odore che emana! Mancano poche ore al brindisi e quindi puntualmente si parla di scelta tra spumante e champagne, mentre la festa del Natale è di solito associata alla tavola e alle tradizioni. Cosa stanno per stappare gli italiani per accogliere l'arrivo di questo 2012, tanto atteso e temuto allo stesso tempo per via della profezia dei Maya? Secondo un'indagine svolta sulla rete, attraverso forum e altri luoghi di discussione on-line, le nostre care bollicine italiane avrebbero avuto la meglio. Da rilevare inoltre l'aumento delle esportazioni dello spumante di un +25% rispetto allo scorso anno verso Germania, USA, Gran Bretagna e Russia. Si stima infatti che più di 300 milioni di bottiglie italiane siano state richieste all'estero. Un bel trionfo targato Made in Italy insomma e allora non ci resta che AUGURARVI un sereno anno nuovo ricco di salute e soddisfazioni e...occhio al tappo!

Postato da SilviaG - 08:01, 31 Dic 2011
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UN'IDEA REGALO...

Per caso da settimane vi state grattando il capo perché per voi è iniziato l'incubo 'regali di Natale'? Suvvia, oggi le proposte sono molteplici, originali e bizzare come quella di regalare un giro in Ferrari. Sì, avete capito bene, pare sia la moda del Natale di quest'anno. Per chi è alla ricerca di grandi emozioni, la tentazione di sedersi al comando ed ingranare la marcia di una fiammante Ferrari, diventa pulsante. A fianco si avrà a disposizione anche un pilota professionista che aiuterà a prendere dimestichezza con l'autovettura, svelando tutti i segreti. Tutto questo allo scopo di sentirsi invincibili mentre l'auto si lancia sull'asfalto. Su richiesta si può avere anche un bel servizio fotografico che vi ritrarrà dall'inizio alla fine della vostra esperienza. Un regalo di Natale assolutamente unico nel suo genere da album dei ricordi. Un momento unico ed entusiasmante. Navigando su internet si potranno ricavare tutte le informazioni possibili e naturalmente... Auguri a tutta velocità!!

Postato da SilviaG - 07:07, 10 Dic 2011
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SEMPRE PIU' SIMILI...

Mi chiedo dove andremo a finire e se tra meno di un secolo, il mondo sarà mandato avanti da creature umanoidi super tecnologiche. E noi umani? Ce ne andremo in vacanza? Ho esordito così apprendendo proprio qualche giorno fa la notizia che è stato creato in Giappone un nuovo straordinario robot capace di fare molte cose. Il suo nome di battesimo è Asimo, che nella lingua giapponese significa anche gambe, è più snello rispetto alla versione presentata nel 2005, pesa infatti 48 kg. ed è stato dotato di nuove mani che gli offrono maggiore libertà rispetto al modello precedente. Esso può camminare fino ad una velocità massima di 9 km. all'ora e addirittura all'indietro su superfici disuguali. E ancora, tra le sue prodezze c'è quella di saltellare su una gamba sola, stare in equilibrio, ragionare e versarsi addirittura un bel drink a fine giornata! Asimo non è più un giocattolone tecnologico, è sempre più simile a noi nei comportamenti, utilizza un'intelligenza artificiale con la quale è in grado di muoversi in tutta sicurezza e da solo, senza che nessuno gli dia l'input a distanza. Ben presto potrebbe essere utilizzato a servizio della collettività, scendendo in campo contro la radioattività emessa dal reattore danneggiato di Fukushima dallo tsunami. Dunque in missione al servizio della poplazione. Grazie ad un braccio robotico, sarebbe perfino in grado di aprire e chiudere le valvole della disastrata centrale atomica. Sorprendente, no?

Postato da SilviaG - 06:23, 12 Nov 2011
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PETRA, IL MIO SOGNO...

Da un po' di tempo un dolce sogno mi riempie la mente, quello di fare un viaggio molto particolare, pieno di fascino e intriso di mistero. La destinazione è Petra, città annoverata tra le sette meraviglie del mondo e visitata ultimamente da migliaia di turisti, dopo la sua rivalutazione. Petra è un interessante sito archeologico posto a circa 250 km da Amman, la capitale della Giordania, situata in una grande valle che si estende dal Mar Morto (bellissimo fare il bagno lì, galleggiando per l'enorme quantità salina) fino al Golfo di Aqaba. Nell'antichità fu una città edomita per poi divenire capitale dei Nabatei. Verso l'VIII secolo fu abbandonata in seguito a catastrofi naturali e la decadenza dei commerci e le sue cavità hanno ospitato nel tempo famiglie di beduine. In un certo senso la città venne dimenticata per un periodo fino all'epoca moderna in cui è avvnuta in un certo senso una riscoperta. Ricordiamo che il complesso archeologico fu rivelato al mondo occidentale nel 1812 da parte di un esploratore svizzero. Caratteristica principale sono le numerose facciate intagliate nella roccia, sepolcri che ne fanno un monumento unico al mondo e che non a caso è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dell'Unesco nel 1985. L'affascinante luogo è accessibile attraverso uno stretto sentiero di montagna dalla zona di nord-ovest e da un canyon lungo 1,5 km e profondo 200 mt. da est. Le tombe di Petra sono scavate nei canaloni e sui fronti rocciosi delle montagne, mentre l'area urbana è caratterizzata da pietrame derivante dal crollo degli edifici. La roccia è sedimentaria, prodotta dalla sedimentazione appunto e dall'accumulo di piccoli granelli di sabbia. Il risultato è una roccia consistente, ma allo stesso tempo facile da scavare. La caratteristica principale è la varietà di colori, con sfumature che vanno dal giallo ocra al rosso fuoco, fino al bianco. Un vero incantesimo della natura! Mi auguro al più presto di arricchire il mio bagaglio e di poter donare questo spettacolo alla mia vista. Mi spiace solo per quelli che avendo paura dell'aereo, perdono questa grande occasione...

Postato da SilviaG - 06:56, 29 Ott 2011
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IL QUARTIERE DELLE FATE

Una delle passeggiate più suggestive della nostra città eterna è certamente quella che si può fare andando a scoprire uno stile stravagante e irreale situato proprio al centro, nelle immediate adiacenze della famosa via Tagliamento. Chissà quanti di voi saranno rimasti sorpresi nel vedere come cambi di netto lo scenario architettonico deviando per la breve via Dora. Siamo nel quartiere Coppedè, ovvero un insieme di 26 palazzine e 17 villini, frutto dell'architetto e scultore Gino Coppedè, il quale si distinse nella Roma del primo '900 e del quale ne ho parlato di recente nell'apposito spazio mattutino. I lavori di questo fantastico e fiabesco complesso, sono iniziati nel lontano 1913, ma dovettero interrompersi durante il periodo della Prima Guerra Mondiale, per riprendere intorno agli anni '20. Rimasero tuttavia incompiuti a causa della morte prematura dell'architetto. E forse proprio grazie a questa caratteristica, il quartiere si presenta come un piccolo angolo suggestivo ed irreale con le sue simbologie rinascimentali, gli stemmi barocchi, le torri gotiche, le edicole sacre, i lampadari neo-gotici e gli archi trionfali presi in prestito dall'antica Roma. Si possono ammirare anche la fontana delle rane, i villini delle fate e il palazzo del ragno; architetture dai nomi e dalle forme suggestive, caratterizzate da fantastiche decorazioni che creano particolari effetti luce-ombra e che contribuiscono a donare un aspetto spettrale e mistico. Non dimentichiamoci infatti che lo stile cupo del quartiere è stato utilizzato come set cinematografico dal regista horror Dario Argento per i film "Inferno" e "L'uccello dalle piume di cristallo". Sapete che vi dico? Quasi quasi dopo il programma mattutino, vado a fare un salto in questo piccolo gioiello del Liberty italiano!

Postato da SilviaG - 06:56, 15 Ott 2011
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CADAVERI IN MOSTRA...

Ci rendiamo perfettamente conto che si tratta di un argomento macabro e che probabilmente si sposa poco con la nostra filosofia, ma tutto questo cari signori si chiama arte! E considerando che si tratta di una mostra unica al mondo nel suo genere, di cui ho già parlato nelle scorse mattine in onda, non potevamo non darle spazio. Ben 33 mila visitatori si sono appassionati nel vedere queste opere d'arte, questi corpi umani che sono passati attraverso il procedimento della plastinazione, che permette la conservazione rendendoli rigidi e inodori mantenendo inalterati i colori, grazie alla sostituzione dei liquidi con polimeri di silicone. La firma è del tedesco Gunther von Hagens che dalla scienza ha deciso di passare all'arte mettendo così in mostra le sue creature. L'esposizione dal titolo BODY WORLDS, propone oltre 200 autentici campioni di corpi umani, sono molte infatti le persone che hanno deciso di affidare il proprio corpo all'artista una volta decedute. Ovviamente non sono mancate le critiche attorno a questa mostra shock che sta attirando sempre più curiosi. Ricordo che avete tempo per scioccarvi fino al 12 febbraio del 2012 presso le Officine Farneto, uno spazio espositivo recuperato da un edificio di archeologia industriale, sito in via dei Monti della Farnesina 73 a Roma in zona Stadio Olimpico. Fatemi sapere com'è andata, io non ho il coraggio di visitare!

Postato da SilviaG - 09:53, 26 Set 2011
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RIDERE, PLEASE!

Capisco che i problemi e i grattacapi son davvero tanti al giorno d'oggi; il partner che avete sposato non si è rivelato come ve lo aspettavate, la gestione dei figli non è un gioco da ragazzi, al lavoro volano coltelli nei corridoi e il capo vi rende la vita complicata telefonandovi anche alle 2 di notte, il traffico vi snerva tanto quanto la suocera, le rughe avanzano e vi rendete conto ogni giorno che passa che oggi si vive solo per pagare sempre qualcosa:(((((( Ecco, proprio in questi momenti duri dovreste pensare a salvaguardare la vostra salute e a curare tutto sfoderando un bel sorriso! O meglio, imparate a non prendere tutto troppo sul serio. Un gruppo di ricercatori dell'Università del Maryland ha appurato che la risata allunga la vita. Lo studio è stato perfino presentato al Congresso Europeo di Cardiologia di Parigi ed è la prima volta che una ricerca riesce a misurare l'impatto del buonumore sulla salute. La risata fatta di cuore o 'de core' come si direbbe a Roma, salvaguarderebbe proprio il nostro oragno principale. Ridere per almeno 15 minuti al giorno, produrrebbe lo stesso effetto dello sport e dei farmaci anticolesterolo. Lo studio ha messo a confronto l'espansione dell'endotelio, il rivestimento dei vasi sanguigni, in un gruppo di persone dopo la visione di uno spettacolo divertente e di uno serioso. Ebbene, la risata provoca la dilatazione dei vasi fino al 50% in più, atta a salvaguardare quindi il cuore da rischio infarti e arteriosclerosi. E allora....AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAAHHA!!!!

Postato da SilviaG - 07:21, 10 Set 2011
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REGALO PER I NOSTALGICI...

DEDICATO ALLA MIA SPECIE, OVVERO SIA I NOSTALGICI DELLA GRANDE MUSICA DEGLI ANNI '80 CHE HA LASCIATO UN SEGNO INDELEBILE. IN OCCASIONE DI UNA SERATA PER UN EVENTO ESTIVO DELLA CAPITALE, HO INCONTRATO LEEE JOHN, LEADER DELLO STORICO GRUPPO DEGLI IMAGINATION, FAUTORI DI SUCCESSI COME "JUST AN ILLUSION", "FLASHBACK", "BODY TALK" E "MUSIC AND LIGHTS".

Leee, chi sono oggi gli Imagination?

“Gli Imagination oggi sono Leee John. Ho dato il via al gruppo nel 1981 e oggi io e i miei ex membri, celebriamo i nostri 30 anni di carriera. Ho mantenuto il nome originario, perché con loro ho scritto tutti i nostri dischi di successo, creando il suono e l’immagine”.

Dov’è attualmente il vostro music business?

“Faccio ancora molta musica, ho appena avuto dei record in top 5 in una speciale classifica inglese con il mio team di produzione Retrospexx chiamato Raver. Sono coproduttore negli ultimi due anni del mio terzo documentario chiamato “Flashback – The History Uk Black”, un progetto sulla musica nera nel Regno Unito con pezzi che spaziano dagli anni ’60 ai primi anni ’90”.

Cosa ricordi degli anni ’80?

“Gli anni ’80 sono stati gli anni delle nuove tecnologie, dei sintetizzatori, drum machines, capelli selvaggi, abiti sperimentali, ognuno era molto creativo visivamente e musicalmente”.

Sei nostalgico di quei tempi?

“Molto, amavo i suoni della Motown: Jackson 5, Stevie Wonder, Marvin Gaye, Diana Ross and The Supremes, The Temptations, e anche Aretha Franklin, Luther Vandross e Natalie Cole. Adoro il jazz, il reggae, il funk e il soul”.

Quali artisti dell’attuale panorama preferisci?

“Mi piacciono Adele, Beyoncé, Eric Benet e Maroon 5. In giro ci sono molti giovani produttori interessanti con i quali mi piace collaborare”.

Leee, so che hai avuto un’esperienza in tv. Ce ne vuoi parlare?

“Tv? Sì, ho fatto un sacco di cose in tv, ho condotto proprio nel Regno Unito un talk-show, sono stato presentatore su VH1”.

Cosa conosci dell’Italia?

“Conosco il grande musicista Marco Rapino, il cantante lirico Francesco, una grande voce, ed Eros Ramazzotti. Ho grandi amici e tanti fans nel vostro Paese. Ho un amico di nome Fulvio Terravolvo che insieme alla sua meravigliosa famiglia, mi invitano ogni anno in estate a Trieste. Adoro l’Italia”.

In ultimo, cos’è per te nella vita “solo un’illusione, giusto per riferirci al grande successo degli Imagination?

“No, la vita è molto reale. Svolgo un sacco di lavoro per SOS Children in un ampio villaggio orfano. Sono stato recentemente in Zambia, in Africa con la mia band, raccogliendo un bel po’ di denaro da devolvere ai bambini. Ho anche realizzato un libro di fotografia ‘From within the heart”, le cui foto le ho fatte in Sud Africa. Si possono vedere all’indirizzo website: www.leeejohn.com”.

Grazie gran cuore, speriamo di rivederti presto in Italia!

 

 

 

Postato da SilviaG - 18:54, 27 Ago 2011
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CARI VECCHI GELATI...

"Tutto passa nella vita"...Ebbene sì, lo ammettiamo, la nostra "cara celeste nostalgia", come recitava una canzone molto famosa di Riccardo Cocciante, ha sempre il suo largo spazio nella nostra vita. Chi mi conosce sa, cha avendo vissuto in pieno gli anni '80, sono amante del vintage, non posso dimenticare di certo anche per deformazione professionale i successi musicali che hanno accompagnato i miei anni più spensierati. Si è legati a quell'epoca anche grazie a oggetti che hanno fatto la storia, la moda e il loro corso, ma anche attraverso coloratissimi gelati confezionati che campeggiavano sui tabelloni dei bar. Chi di voi si ricorda dei mitici ghiaccioli, della pantera rosa, del gelato con la faccia di Mario Bros, del twister il cono con la pallina di cioccolato, del gum con il fischietto (mitico!), del granulato con poca panna e un'anima di cioccolato, del Calippo con la gomma alla fine, del Winner Tako, del Solero ma soprattutto di lui, il simpatico ed inimitabile PIEDONE al gusto di fragola? Questi gelati che pagavamo con poche lire, hanno fatto la storia delle nostre estati passate. Sob, che ricordi e che gusto!

Postato da SilviaG - 07:32, 13 Ago 2011
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ANIMAZIONE? NO, GRAZIE!

Di solito viene chiesto ad una persona cosa cerca in una normale vacanza, invece nel mio caso sarebbe meglio chiedere cosa NON cerco in una vacanza... Rispondo subito dicendo che l'animazione da villaggi turistici non fa proprio per me! Non è una questione di gusti, ma la scelta è giustificatissima per il tipo di lavoro che svolgo. La maggior parte della gente che va in vacanza non tanto per riposarsi ma quanto per sfogarsi, mi guarda in modo strano e interrogativo. E allora vi faccio riflettere. Provate anche voi a passare 350 giorni dell'anno tra musica da annunciare e da trattare, suoni assordanti emessi dalle casse del preascolto in radio, montaggi vari, prove, basi, sigle, jingles, colleghi conduttori e quant'altro. Richiamando ciò che ho riportato nel mio precedente blog, quando sono in vacanza stacco la spina nel vero senso della parola e i rumori a me cari sono solo quelli delle onde del mare e degli uccelli, accompagnati da un leggero brusìo di sottofondo. Andando di recente in Sardegna, non ho potuto fare a meno di "scappare" dal bellissimo villaggio in cui alloggiavo, dove tutto il giorno riecheggiava la celebre "..Booooommmmmbaaaaaa", per andare alla ricerca di calette sperdute allo stato selvaggio con tanto di pranzo al sacco. So che non è facile da comprendere per chi magari svolge un lavoro statico e noioso, ma avere l'animazione nelle orecchie, è come continuare in un certo senso a lavorare...

Un saluto e un buonissimo lavoro lo invio comunque di cuore alle migliaia di ragazzi sparsi in tutti i villaggi turistici di tutto il mondo, che svolgono il loro mestiere con passione e professionalità:))))))  Forzaaaa, su le maniiiiiii!!!

Postato da SilviaG - 06:56, 30 Lug 2011
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W IL VERO RELAX!

E' giunto per antonomasia il periodo dell'anno in cui si ha urgentemente bisogno di "ricaricare le batterie", staccando per un attimo da tutto quello che ci circonda durante l'anno, computer incluso! La vacanza è un attimo in cui si ha il bisogno di ritrovare se stessi, in cui ci si abbandona completamente e in cui ci si aliena da tutto o quasi, ma in questi ultimi anni sta prendendo il sopravvento della moda della TECNOLOGIA DA SPIAGGIA. Portatili e diavolerie varie sono sempre più presenti durante il periodo di vacanza e allora mi chiedo cosa esistono a fare i detti "la montagna ritempra" o "il mare rilassa" se tutto ciò sta venendo sempre meno? In un certo senso siamo diventati prigionieri, siamo caduti nella rete della tecnologia e non sappiamo più come uscirne.. Oramai anche in vacanza non sappiamo fare a meno di leggere le mail, di collegarci ad internet e di interagire tramite facebook. Il colmo è quando il vicino di ombrellone s'intrattiene al telefono per ore parlando di fatturato, organizzazione aziendale, buste paga, pianificazione impegni e quant'altro. E allora, davvero pensate che il cervello ne possa trarre benefici? W la vacanza sulla classica isola deserta, dove l'unico suono è rappresentato dalle onde del mare che s'infrangono sugli scogli o dallo stridio di un gabbaino solitario.

Postato da SilviaG - 06:58, 09 Lug 2011
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CARA...CARO

E' arrivata dall’Olanda in punta di piedi, ha dimostrato cosa sa fare e adesso non solo è molto amata, ma è ormai di casa nelle charts internazionali. Caro Emerald è il nome d’arte di Caroline Esmeralda Van der Leeuw. La nuova travolgente star è nata ad Amsterdam nel 1981 e la sua è una carriera iniziata casualmente. Un destino felice l’attendeva nel 2009 quando ha esordito con il singolo “Back it up”. I suoi trascorsi sono stati in conservatorio e come insegnante di canto e dietro al singolo d’esordio c’è una storia. Due produttori olandesi, Jan van Wieringen e David Scheurs, avevano creato con Vince Degiorgio un pezzo per un gruppo pop giapponese, non riuscendo a trovare però un cantante che realizzasse il brano demo. Così la scelta è caduta su Caro, insegnante di musica che ha provato a registrare con molto piacere il pezzo. Un risultato eccellente, è stato l’inizio del successo, la cantante lo ha proposto per uno show live per la tv di Amsterdam e i telespettatori hanno gradito a dismisura. “Back it up” è stato pubblicato in Olanda nel giugno del 2009 ed è divenuto il successo dell’estate, un disco che abbiamo apprezzato anche noi qualche mese più tardi, seguito a ruota da un altro fortunatissimo singolo quale “A night like this”, un vero tormentone.

Ho avuto il piacere di rivolgerle qualche domanda e per questo voglio regalare quest'intervista agli ascoltatori di Dimensione Suono Due, visto che spesso Caro è presente nella nostra programmazione.

Caro, chi sei nella vita di tutti i giorni?

“Una ragazza di Amsterdam divertente, dolce e molto femminile, che ama cantare”.

A quale età hai iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica?

“ A casa si cantavano canzoni in coro mentre si lavavano i piatti, ma ho scoperto realmente il mio talento all’età di undici anni quando ho cantato da sola in una recita scolastica”.

Quali sono i personaggi della musica contemporanea che ami?

“ Ascolto Adele, Duffy, Jamie Lidell, Beyoncé, Rihanna, James Morrison e John Mayer”.

Somigli molto a Nina Zilli, la conosci? E’ una cantante italiana.

“Non l’ho ancora sentita. La andrò a ricercare”.

Tu hai avuto fortuna. Credi nel destino fortunato degli artisti?

“ Sì, credo nel Karma. Il modo in cui la mia carriera è iniziata sembra una favola, quindi ci doveva essere qualche ragione per cui ero lì quel giorno, prestando la voce per incidere il demo di ‘Back it up’”.

Perché la scelta di un ritorno al passato nella tua musica?

“ Con il primo singolo è stata subito una sensazione spontanea ed è bello avere questa direzione stilistica per l’album. Siamo veramente come la musica di quel periodo e quindi nell’album ci sono un sacco di ispirazioni”.

So che sei venuta in Italia per trascorrere le tue vacanze. Dove sei stata precisamente?

“Ho guidato dalla Costa Azzurra, passando per la riviera italiana e arrivando fino a Firenze. Adoro venire in Italia per trascorrere le mie vacanze, mi piace lo stile di vita”.

Cosa ami in modo particolare del nostro Paese?

“ Come ho già detto, lo stile di vita mediterraneo, il cibo, il tempo e lo spirito della gente. Gli italiani poi vestono davvero bene!”:


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Postato da SilviaG - 07:52, 01 Giu 2011
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